E’ quello che emerge da un’intercettazione tra un chirurgo del Policlinico di Monza e un suo collega.

E nonostante questo, lo stesso medico garantiva a un agente della società produttrice: “Punto di mettertene come minimo almeno 6-8 al mese”.

12 medici sono stati arrestati a Monza, 9 ai domiciliari Monza: protesi di bassa qualità in cambio di tangenti. Le accuse sono di associazione per delinquere, corruzione e falso in atto pubblico.

Gli inquirenti – diretti dalla pm Manuela Massenz – hanno dichiarato che alcuni chirurghi del Policlinico di Monza avrebbero moltiplicato il numero delle operazioni eseguite, con la complicità anche di medici di base. Avrebbero agito, secondo gli inquirenti, “a discapito della salute pubblica”, aumentando gli “utili” della società produttrice per ottenere utilità personali.

Ennesimo scandalo della malasanità italiana, che lascia ancora una volta senza parole.

E ora chi e come risarcirà tutti i poveri malcapitati a cui sono state impiantate queste protesi?