Un medico radiologo dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) dovrà risarcire un danno erariale di 150 mila euro all’ASL 2 della Regione per una diagnosi errata, o meglio, per una diagnosi mancata. Lo ha stabilito la Corte dei Conti della Liguria in merito a un episodio avvenuto nel 2009, per il quale l’ASL 2 aveva già risarcito i familiari della vittima con 250mila euro.

All’epoca, un paziente si era recato al Santa Corona per una radiografia ai polmoni. Il medico radiografo che l’aveva eseguita non aveva refertato alcuna lesione. Ma una lesione, a quanto è stato successivamente accertato, c’era e si trattava purtroppo di un tumore. La diagnosi arrivò 9 mesi dopo, quando per il paziente ormai era troppo tardi. La sua famiglia aveva quindi agito giudizialmente.

Di qui la condanna perché, come stabilito dai giudici e come dimostrato nel corso dei giudizi, la neoplasia era ben evidente già all’epoca della prima radiografia. Se preso in tempo, il paziente si sarebbe potuto salvare o quantomeno si sarebbe potuto curare in tempo, garantendogli una qualità di vita sicuramente migliore.