Maggio, si sa, è un mese critico per chi soffre di allergie. Una 56enne di Agrigento, quindi, dev’essersi sentita sollevata quando, ai primi del mese, si è recata all’ospedale San Giovanni di Dio in seguito a forti dolori al torace. Una malattia allergica: questa la diagnosi, con immediate dimissioni e una cura da seguire per questo “male di stagione”.

Passano pochi giorni, ma la situazione non migliora e i sintomi sono sempre gli stessi. L’8 maggio la donna torna in ospedale, ma questa volta la diagnosi è ben diversa: infarto del miocardio in corso. È necessaria un’operazione d’urgenza, ma purtroppo la situazione è molto grave e la paziente non sopravvive.

La famiglia della donna ora ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento, chiedendo il sequestro della documentazione sanitaria e la riesumazione del cadavere, al fine di accertare cos’è realmente accaduto. Ma dalla ricostruzione fornita dalla stampa, sembrano esserci pochi dubbi.

Un altro probabile caso di malasanità, dunque, che colpisce ancora una volta la Sicilia, la regione italiana con purtroppo il maggior numero di denunce per episodi del genere (secondo i dati forniti dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori medici).